Quali risultati si ottengono con una dieta corretta

Uno dei modi per mantenere una corretta funzionalità intestinale è una
dieta equilibrata, che comprenda le
giuste quantità di tutti i gruppi di alimenti, quelli proteici, le verdure e la frutta, i latticini e così via e che sia ricca di fibre. Eppure, anche se la dieta dovrebbe costituire la fonte primaria di fibre per l’organismo, la maggior parte delle persone, adulte e in età pediatrica, non assumono una quantità sufficiente di fibre con l'alimentazione quotidiana. Secondo uno studio dell'Università dell’Ohio (USA) circa la metà dei bambini non riceve la quantità di fibre raccomandata, perfino in famiglie particolarmente attente ai problemi della salute. Nei decenni passati, la quantità media di fibra alimentare assunta con la dieta in Italia era inferiore del 20-30% ai livelli raccomandati e la situazione non è migliorata in modo significativo
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Ma quali risultati si possono raggiungere con le semplici variazioni del contenuto di alimenti nella dieta giornaliera?In effetti, i dati scientifici non sono del tutto concordi sulla reale efficacia di una dieta bilanciata per ristabilire la regolarità fisiologica nelle persone con disturbi della funzione intestinale. Dai dati ad oggi disponibili, sembra che, a trarre beneficio dall’adozione di semplici misure dietetiche, siano soprattutto coloro che non hanno vere e proprie alterazioni del transito intestinale.
D'altra parte, come sa bene chiunque abbia tentato di seguire una dieta dimagrante, non è sempre facile rispettare norme dietetiche troppo rigide.
La quantità di fibre da assumere, prima di iniziare una qualsiasi terapia per trattare la stitichezza, è di circa 20-30 grammi al giorno. Ma non è facile ricavare tale quantità soltanto dal cibo, anche se si può contare sull'aiuto di un esperto dietista.
D'altra parte, la dieta contiene per la maggior parte fibre insolubili, che non sempre sono ben tollerate. Infatti, possono causare meteorismo e una fastidiosa sensazione di distensione addominale. Occorre, inoltre, usare cautela: un consumo eccessivo di fibra concentrato in un breve lasso di tempo e non affiancato da un’adeguata assunzione di liquidi, può portare conseguenze spesso fastidiose, quali gonfiore, diarrea e dolore addominale. L'apporto in fibre nella dieta dovrebbe, quindi, essere aumentato gradualmente (nel giro di alcune settimane) per evitare spiacevoli problemi addominali.
Ecco perchè, quando la dieta per sé non è sufficiente a ristabilire una fisiologica regolarità intestinale, un metodo più efficace per assumere la giusta quantità di fibre è quello di ricorrere a un integratore dietetico di fibre, valido coadiuvante della dieta nella gestione delle comuni alterazioni della regolarità intestinale.
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