L’uso delle fibre in gravidanza

Curare o meglio prevenire l'insorgenza della stipsi, soprattutto in gravidanza, vuol dire migliorare di molto la qualità della vita della gestante evitando malattie che possono influenzare negativamente non solo la gravidanza ma anche la vita stessa della donna anche dopo la gravidanza.
Uno dei rimedi più adeguati per la gestione della stipsi della gestante resta l'utilizzo di fibra alimentare associata ad un elevato apporto idrico.
Sembra, a questo punto, tutto semplice ma non è così. Aumentare l'apporto di fibra grezza con la dieta nelle quantità richieste per assicurare un buon funzionamento dell'intestino, diventa spesso difficilmente attuabile, sia dal punto di vista logistico che da quello dell’accettabilità.
Anche tra le fibre, occorre fare alcune distinzioni, ad esempio le fibre non solubili (crusca e simili), non solo richiedono dosi elevate, ma riducono anche l'assorbimento di oligo-elementi e minerali indispensabili (Fe-Cu-Zn-Ca) per lo sviluppo del feto.
La preferenza, allora, va data alle fibre solubili ed in particolare a quelle ad alto peso molecolare e ad elevata viscosità.
Il glucomannano, una fibra solubile ad elevata viscosità, consente di ottenere buoni risultati nella gestione della stipsi in gravidanza. Grazie alle sue peculiari proprietà chimico-fisiche, questa fibra aumenta in maniera consistente volume e massa delle feci, le lubrifica con il gel che si forma per legame della fibra con l'acqua e, fermentata da parte dei batteri intestinali, sviluppa acidi grassi a corta catena, i quali migliorano lo stato trofico dell'epitelio colico e riducono il pH intestinale in favore dell’assorbimento dei minerali. Questi meccanismi, nel loro insieme, agevolano il transito intestinale aiutando l’intestino a ritrovare, giorno dopo giorno, la sua naturale regolarità.
Un altro aspetto interessante è la totale assenza nel glucomannano di sostanze, come i fitati, che, per le loro proprietà chelanti, potrebbero interferire con l'assorbimento di minerali ed oligoelementi indispensabili per un corretto accrescimento del feto.
Anche dal punto di vista del dosaggio questa fibra offre dei vantaggi rispetto alle fibre insolubili in quanto ne bastano dai 2 ai 5 grammi al giorno, contro i 30-40 grammi della crusca, per ottenere risultati soddisfacenti nella regolarizzazione della funzione intestinale.