Consigli per le future mamme su cosa e come mangiare

Come mangiare
E' bene fare pasti piccoli e frequenti evitando lunghi periodi di digiuno durante la giornata (cosiddetta dieta a 5 pasti dei quali 2 corrispondono a piccoli spuntini durante il mattino ed il pomeriggio). Mangiate lentamente evitando così l'ingestione di aria che può dare senso di gonfiore addominale; distribuite i cibi più calorici al mattino ed a pranzo, evitandoli possibilmente nei giorni nei quali la vostra attività è molto ridotta.
Cosa è bene mangiare
- Zuccheri complessi: pane (meglio integrale), pasta, riso, cereali, legumi; il loro assorbimento è più lento e meno dannoso per il metabolismo; limitare gli zuccheri semplici (contenuti nei dolci ed in alcune bibite).
- Proteine: preziose per l'accrescimento fetale; carne (preferire carni bianche), pesce (soprattutto pesci di piccola taglia), uova, soia, latte parzialmente scremato, legumi.
- Grassi: preferire l'olio extravergine di oliva (attenzione comunque alle quantità perché è ipercalorico); limitare il consumo di burro e margarine; togliere sempre il grasso visibile negli alimenti.
- Vitamine e minerali: tutta la frutta; meglio quella fresca di stagione e ricca di vitamina C, preferibilmente negli spuntini; consumare quotidianamente la verdura (preferibilmente cotta); latte parzialmente scremato e formaggi magri (preziosa fonte di calcio).
- Sale da cucina: in modica quantità; limitate il consumo di dadi per il brodo.
- Bevande: preferite l'acqua oligominerale naturale, bevendone modica quantità durante i pasti (rallenta la digestione ) e molta nel fuori-pasto.
Suggerimenti anti-nausea
Al mattino mangiate cibi secchi croccanti tipo crackers, fette biscottate, pane tostato ed evitate cibi ricchi di acqua o liquidi. Questo piccolo accorgimento vi permetterà di superare la crisi mattutina e di poter assumere cibi tradizionali nel resto della giornata.
Cosa evitare
Alcolici e superalcolici (dannosi per madre e feto). Bevande nervine: caffè, molta cautela con tè e cioccolata. Salumi ed insaccati in genere, carne cruda, molluschi e selvaggina (pericolo per trasmissione di malattie al feto). Cibi a temperatura troppo alta o troppo bassa. Dolcificanti di sintesi. Cibi piccanti, cibi in salamoia o affumicati.
Acido Folico
Le scarse quantità presenti nei cibi non sono sufficienti a coprirne l'aumentato fabbisogno in gravidanza. E' molto utile sia per l'organismo materno (emopoiesi) che per l'embrione ed il feto (facilita uno sviluppo regolare e previene il manifestarsi di alcune malformazioni precoci). E' opportuna una sua integrazione dietetica sin dai primi momenti della gravidanza (meglio iniziare se possibile nel periodo antecedente il concepimento).
Ricordate, comunque, che è sempre bene affidarsi al consiglio del ginecologo che sta seguendo la vostra gravidanza, per avere maggiori dettagli sulla dieta più corretta che fa al vostro specifico caso.